Giornata mondiale della salute mentale

Giornata mondiale della salute mentale: l’intervista alla dottoressa Lucia Sacchetti

Giornata mondiale della salute mentale: l’intervista alla dottoressa Lucia Sacchetti

Velletri, 12 ottobre 2026. Il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il giornale locale Velletri Life ha pubblicato un’intervista alla dottoressa Lucia Sacchetti, specialista in Psichiatria presso la Casa di Cura Madonna delle Grazie. 

L’intervista, a cura di Rocco Della Corte, tocca i temi che la ricorrenza porta all’attenzione: la prevenzione, le cure, l’impatto sui giovani e lo stigma che circonda ancora i disturbi psichici. Ne riassumiamo i punti principali e rinviamo all’articolo originale per leggerla per intero.

La Giornata è stata istituita nel 1992 dalla World Federation for Mental Health con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il suo scopo è far crescere la conoscenza dell’opinione pubblica sui problemi psicologici e psichiatrici e contrastare lo stigma sociale che li accompagna.

I segnali da riconoscere

Giornata mondiale della salute mentale

Un primo tema riguarda la differenza tra ansia fisiologica e patologica. La dottoressa Sacchetti spiega che l’ansia fisiologica è una risposta proporzionata a una situazione che richiede una prestazione, come un esame o un colloquio di lavoro, e scompare quando lo stimolo svanisce. 

L’ansia patologica è eccessiva, persistente e difficile da controllare con la volontà, e riduce le capacità della persona. Si manifesta con sintomi psichici, somatici come tachicardia, tremori e sudorazione, e cognitivi come il rimuginio costante.

Anche la depressione assume forme diverse, e la diagnosi precoce è importante. Per distinguere la tristezza fisiologica da quella patologica aiuta valutare quanto il vissuto incide sulla vita quotidiana. 

Tra i campanelli d’allarme più significativi la psichiatra indica il ritiro dagli ambiti fondamentali della vita: affetti, relazioni, progetti, passioni, con evitamento e isolamento.

Giovani e disturbi più diffusi

Tra la popolazione italiana i disturbi più frequenti sono quelli dell’umore, come la depressione maggiore e il disturbo bipolare, e i disturbi d’ansia, compresi gli attacchi di panico e le fobie. 

Crescono anche i disturbi legati allo stress, dal disturbo post-traumatico allo stress lavorativo cronico.

Per i giovani pesano l’identità ancora in costruzione, la pressione sul rendimento, le relazioni digitali, il cyberbullismo, i disturbi alimentari e l’uso di sostanze. La prevenzione precoce e l’accesso al supporto psicologico restano per la dottoressa sfide aperte.

Quali cure e perché parlarne

salute mentale

La scelta tra psicoterapia, farmaci o approccio integrato dipende dal paziente. La psicoterapia è indicata soprattutto nei quadri lievi o moderati e nel primo episodio. Gli psicofarmaci diventano necessari quando i sintomi impediscono il funzionamento quotidiano o comportano rischi, e possono affiancare la psicoterapia anche nei quadri più lievi. 

Sullo stress la dottoressa ricorda che si tratta di uno squilibrio tra richieste ambientali e risorse disponibili, e che conta molto la percezione soggettiva di ciascuno.

Lo stigma, osserva, si è ridotto negli ultimi anni ma la paura del disagio mentale persiste. 

Giornate come quella del 10 ottobre “rompono il silenzio dello stigma” e riportano l’attenzione sulle difficoltà di accesso ai servizi di salute mentale in Italia, tra liste d’attesa lunghe e carenza di personale specializzato nel Servizio Sanitario Nazionale.

Per leggere l’intervista completa: Giornata Mondiale della Salute Mentale, intervista alla dottoressa Lucia Sacchetti, su Velletri Life

Prenotazioni e informazioni
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