Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso le malattie infiammatorie croniche intestinali, note anche come IBD (Inflammatory Bowel Disease), un gruppo di patologie che comprende principalmente morbo di Crohn e colite ulcerosa. Si tratta di condizioni croniche che richiedono un inquadramento specialistico accurato, un monitoraggio costante e, nei casi più complessi, un approccio multidisciplinare.
Secondo quanto evidenziato dal dott. Alessandro Stazi, queste patologie hanno registrato negli ultimi decenni una diffusione crescente, coinvolgendo oggi un numero significativo di pazienti anche in Italia. L’esordio clinico si colloca in genere tra i 15 e i 45 anni, con una frequenza lievemente superiore nel sesso femminile.
Morbo di Crohn e colite ulcerosa: patologie croniche a fasi alterne

Sia il morbo di Crohn sia la colite ulcerosa sono malattie ad andamento cronico recidivante. Questo significa che possono alternare periodi di relativa stabilità a fasi di riacutizzazione, durante le quali i sintomi e l’infiammazione tornano a manifestarsi in modo più evidente.
Proprio per questa caratteristica, il paziente non ha bisogno soltanto di una diagnosi iniziale, ma di un percorso di controllo nel tempo, capace di adattarsi all’evoluzione clinica della malattia.
Gli esami che aiutano la diagnosi

Per arrivare a una diagnosi corretta delle malattie infiammatorie croniche intestinali, il percorso diagnostico si basa su una combinazione di esami clinici, strumentali e di laboratorio.
Tra gli accertamenti indicati dal dott. Stazi rientrano la colonscopia con visualizzazione retrograda dell’ileo e biopsie multiple, l’esame istologico dei campioni intestinali, l’ecografia addominale e dell’intestino, l’entero-RM o l’entero-TC, oltre agli esami ematici e fecali.
La diagnosi, dunque, non si fonda su un singolo esame, ma su un insieme di elementi che permettono di definire il quadro clinico e di distinguere correttamente tra le diverse forme di malattia infiammatoria intestinale.
Terapia medica e monitoraggio costante
Le IBD richiedono una terapia medica e un monitoraggio clinico continuativo. L’obiettivo del trattamento è duplice: da una parte indurre la remissione della malattia, dall’altra mantenere il paziente libero dalle riacutizzazioni per quanto possibile.
Questo aspetto è particolarmente importante per chi convive con il morbo di Crohn, perché la continuità della presa in carico può contribuire a controllare meglio la malattia e a ridurne l’impatto sulla qualità della vita.
Quando può essere necessario l’intervento chirurgico
Non tutti i pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa devono affrontare un intervento chirurgico. Tuttavia, come ricorda il dott. Stazi, il fallimento della terapia medica o la comparsa di complicanze può porre indicazione a un trattamento chirurgico.
Questo può accadere, ad esempio, in presenza di stenosi o fistole intestinali, situazioni che richiedono una valutazione specialistica mirata e una gestione adeguata in base alle condizioni del paziente.
Un supporto utile per il paziente, dalla diagnosi alla chirurgia
Per il paziente, il valore di una struttura sanitaria sta anche nella possibilità di trovare un riferimento capace di accompagnarlo nelle diverse fasi del percorso clinico. In questo senso, la Clinica Madonna delle Grazie può rappresentare un supporto utile sia sul piano diagnostico, grazie agli accertamenti necessari per l’inquadramento della patologia, sia sul piano chirurgico, quando l’evoluzione della malattia o la presenza di complicanze rendano necessario un intervento.
Questo significa offrire al paziente non solo un momento di valutazione iniziale, ma anche la possibilità di essere orientato in modo appropriato lungo un percorso che, nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, richiede attenzione, continuità e competenze dedicate.
L’importanza di una presa in carico specialistica
Le malattie infiammatorie croniche intestinali richiedono tempi di diagnosi appropriati, controlli regolari e una gestione clinica attenta. Per questo motivo è importante che il paziente venga seguito attraverso un percorso specialistico strutturato, in grado di integrare accertamenti, terapia e, quando necessario, valutazione chirurgica.
Con questo approfondimento, la Clinica Madonna delle Grazie intende rispondere alle richieste di chiarimento arrivate da molti pazienti su una patologia complessa come il morbo di Crohn, offrendo un punto di riferimento informativo su una condizione che richiede competenze specifiche e un monitoraggio continuo.
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